{"id":797,"date":"2018-05-10T13:19:04","date_gmt":"2018-05-10T11:19:04","guid":{"rendered":"http:\/\/roboticorner.com\/?p=797"},"modified":"2018-07-26T15:31:52","modified_gmt":"2018-07-26T13:31:52","slug":"la-mano-robotica-un-progetto-firmato-iit-inail","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/roboticorner.com\/it\/2018\/05\/10\/la-mano-robotica-un-progetto-firmato-iit-inail\/","title":{"rendered":"Ecco la mano bionica, un progetto firmato IIT e INAIL"},"content":{"rendered":"<p>La possibilit\u00c3\u00a0 di guidare, afferrare un bicchiere, giocare a carte. Di ritornare a una vita normale, riavendo la mano perduta. Adesso \u00c3\u00a8 possibile, grazie ad <strong>Hannes<\/strong>, la mano protesica poliarticolata di nuova generazione, frutto di un progetto che ha visto la collaborazione tra l<strong>\u00e2\u20ac\u2122<a href=\"https:\/\/www.iit.it\/it\/home\">Istituto italiano di tecnologia <\/a>di Genova (IIt) e l\u00e2\u20ac\u2122<a href=\"https:\/\/www.inail.it\/cs\/internet\/home.html\">Inail<\/a>.<\/strong> \u00c2\u00abUn lavoro durato tre anni\u00c2\u00bb, racconta <strong>Lorenzo De Michieli, direttore del Rehab Technology Iit-Inail Lab<\/strong>, all\u00e2\u20ac\u2122interno del quale \u00c3\u00a8 stata studiata la mano robotica. \u00c2\u00abSi tratta di una vera rivoluzione ingegneristica messa a punto da un team di 5 persone che ha lavorato a tempo pieno per un costo complessivo di circa 5 milioni di euro\u00c2\u00bb. Co-finanziato dall\u00e2\u20ac\u2122Inail, in particolare dal centro protesi di Budrio, il progetto ha permesso lo scambio e la connessione tra l\u00e2\u20ac\u2122aspetto tecnologico-ingegneristico e quello medicale e fisioterapeutico, senza dimenticare il rapporto con il paziente. La mano infatti \u00c3\u00a8 stata testata e messa a punto su una persona che in seguito a un incidente sul lavoro, ha perso l\u00e2\u20ac\u2122arto destro a 16 anni. Oggi, cinquant\u00e2\u20ac\u2122anni dopo, l\u00e2\u20ac\u2122uomo \u00c3\u00a8 contento di essersi potuto riappropriare di una parte della sua vita, finora passata privilegiando la mano sinistra. \u00c2\u00abLa nostra protesi costa sui <strong>10, 12 mila euro<\/strong>. Il sistema nazionale copre fino a 6mila euro, permettendo cos\u00c3\u00ac di accedere a un oggetto con capacit\u00c3\u00a0 migliori rispetto ad altre protesi in commercio molto pi\u00c3\u00b9 costose. Ci si rivolge per lo pi\u00c3\u00b9 a persone rimaste ferite sul lavoro ma<strong> il tema della mano robotica tocca quello pi\u00c3\u00b9 grande della mobilit\u00c3\u00a0<\/strong>\u00c2\u00bb, spiega De Michieli. In una societ\u00c3\u00a0 che tende a invecchiare, con un basso tasso di natalit\u00c3\u00a0, lo studio di come tecnologia e robot possano essere impiegati nell\u00e2\u20ac\u2122ambito sanitario e riabilitativo si sta rivelando importante al fine di rendere quanto pi\u00c3\u00b9 autonomi i pazienti.<\/p>\n<div id=\"attachment_800\" style=\"width: 468px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-800\" class=\" wp-image-800\" src=\"http:\/\/roboticorner.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/hannes-3-300x269.jpg\" alt=\"\" width=\"458\" height=\"411\" srcset=\"https:\/\/roboticorner.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/hannes-3-300x269.jpg 300w, https:\/\/roboticorner.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/hannes-3-768x688.jpg 768w, https:\/\/roboticorner.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/hannes-3-1024x917.jpg 1024w, https:\/\/roboticorner.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/hannes-3-1080x967.jpg 1080w, https:\/\/roboticorner.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/hannes-3-600x537.jpg 600w, https:\/\/roboticorner.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/hannes-3.jpg 1930w\" sizes=\"(max-width: 458px) 100vw, 458px\" \/><p id=\"caption-attachment-800\" class=\"wp-caption-text\">Con questa mano si pu\u00c3\u00b2 tornare a fare ci\u00c3\u00b2 che si faceva prima<\/p><\/div>\n<p>Hannes restituisce il <strong>90% delle funzionalit\u00c3\u00a0<\/strong> perdute da chi ha subito l\u00e2\u20ac\u2122amputazione. Le sue caratteristiche sono morbidezza e capacit\u00c3\u00a0 di adattarsi alla forma dell\u00e2\u20ac\u2122oggetto che afferra. Ci\u00c3\u00b2 spiega la sua conformazione e la qualit\u00c3\u00a0 dei movimenti equiparabili a quelli di una mano \u00e2\u20ac\u0153vera\u00e2\u20ac\u009d. Non \u00c3\u00a8 quindi percepita come un elemento estraneo. Le dita, dotate di falangi, si piegano. Il pollice pu\u00c3\u00b2 assumere 3 diverse posizioni, replicando diversi tipi di presa, sia per oggetti piccoli che grandi o pesanti. Il meccanismo alla base del movimento delle dita \u00c3\u00a8 dato da un differenziale che d\u00c3\u00a0 alla mano abilit\u00c3\u00a0 e versatilit\u00c3\u00a0. Il polso si muove in flesso estensione e prono supinazione, compiendo anche movimenti rotatori. Tutto ci\u00c3\u00b2 dipende da un sistema di controllo che sfrutta la contrazione muscolare dell\u00e2\u20ac\u2122arto residuo, derivante da un comando dato dal cervello. Degli appositi sensori \u00e2\u20ac\u0153leggono\u00e2\u20ac\u009d l\u00e2\u20ac\u2122impulso attraverso la reazione muscolare e trasmettono alla componente elettronica il segnale, attivando cos\u00c3\u00ac il movimento desiderato. Proposta in due misure, la mano prevede anche l\u00e2\u20ac\u2122uso di guanti di rivestimento adattati all\u00e2\u20ac\u2122uomo e alla donna.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-806\" src=\"http:\/\/roboticorner.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/hannes-21-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"325\" height=\"183\" srcset=\"https:\/\/roboticorner.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/hannes-21-300x169.jpg 300w, https:\/\/roboticorner.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/hannes-21-768x432.jpg 768w, https:\/\/roboticorner.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/hannes-21-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/roboticorner.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/hannes-21-1080x608.jpg 1080w, https:\/\/roboticorner.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/hannes-21-600x338.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 325px) 100vw, 325px\" \/>\u00c2\u00a0 \u00c2\u00a0 \u00c2\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-804\" src=\"http:\/\/roboticorner.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/hannes-19-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"316\" height=\"178\" srcset=\"https:\/\/roboticorner.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/hannes-19-300x169.jpg 300w, https:\/\/roboticorner.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/hannes-19-768x432.jpg 768w, https:\/\/roboticorner.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/hannes-19-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/roboticorner.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/hannes-19-1080x608.jpg 1080w, https:\/\/roboticorner.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/hannes-19-600x338.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 316px) 100vw, 316px\" \/><\/p>\n<p>Hannes nasce dal lavoro di 5 ingegneri tra i 27 e i 35 anni. Tra loro, <strong>Niccol\u00c3\u00b2 Boccardo,<\/strong> 28 anni, genovese, ingegnere biomedico specializzato in robotica e meccatronica, che dopo un\u00e2\u20ac\u2122esperienza al Cern di Ginevra, \u00c3\u00a8 tornato a Genova, lavorando all\u00e2\u20ac\u2122IIt. \u00c2\u00abPassare da una mano robotica dedicata alla ricerca a un dispositivo da usare non \u00c3\u00a8 semplice. Bisogna garantire un numero di cicli, la funzionalit\u00c3\u00a0 e le prestazioni. \u00c3\u02c6 come una lavatrice che deve funzionare a ogni ciclo\u00c2\u00bb, spiega Boccardo. \u00c2\u00abCi\u00c3\u00b2 richiede un meccanismo umanoide, in grado di gestire circa mezzo milione di mosse al giorno. Uno dei momenti pi\u00c3\u00b9 difficili? Quando dopo un certo numero di cicli il sistema si rompeva, i cavetti si usuravano. Ce ne volevano di pi\u00c3\u00b9 adatti. Alla fine la dritta giusta me l\u00e2\u20ac\u2122ha data una signora che lavorava in pescheria e che era stata nelle corderie per 80 anni. Si tratta della fibra di polietilene. Estremamente resistente. Avevamo trovato la soluzione\u00c2\u00bb, conclude Boccardo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La possibilit\u00c3\u00a0 di guidare, afferrare un bicchiere, giocare a carte. Di ritornare a una vita normale, riavendo la mano perduta. 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